Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ANTICHI RIMEDI CONTRO IL CALDO

Immagine dell'articolo

Bella l'estate, se sei in vacanza, ma combattere il caldo è sempre stato molto difficoltoso. Ma la storia ci insegna qualcosa.
Per esempio all’inizio del XVI secolo ci fu un’ondata di caldo anomala che provocò una terribile siccità.  I

ll primo a risentirne era il grano, di conseguenza il pane, e quando mancava il pane erano guai  di quelli potenti.

Basti pensare che nel 1500 una salma di grano costava 10 tarì e nel 1529 arrivò a costare 26 tarì. Proprio come a noi nel 2001, anno in cui arrivo l'Euro: nel giro di tre mesi le cose che costavano 1.000 lire (circa 50 centesimi), cominciarono a costare 1 euro (tranne che per gli stipendi che rimasero sempre gli stessi).

In migliaia di anni di dominazioni ed elezioni regionali gli unici che risolsero il problema del caldo grazie all’acqua furono gli arabi che erano grandissimi ingegneri idraulici: tant’è che costruirono sistemi di canalizzazione, in superficie come sottoterra, e che ci insegnarono l’irrigazione.

Tanto erano perfetti questi canali, qanat per la precisione, che dal XVI secolo in poi i nobili palermitani li usarono per costruire le camere dello scirocco, ovvero delle stanze sotterranee che incorporando questi canali e sfruttandone la frescura dell’acqua e delle correnti, ricreavano l’effetto aria condizionata.

Ai tempi dei nostri nonni, che camere dello scirocco non ne possedevano ma avevano lo scirocco, come ci ha mostrato il beato Tornatore in Baaria, usavano lavare il pavimento per rinfrescarlo e coricarsi per terra.

I più fighi, i più intelligenti, i più avanti di tutti, i greci intendo,  basta dire che la parola “clima” viene dalla parola greca “klima” e che significava inclinazione; inclinazione a cosa io non l’ho capito, forse inclinazione dei raggi solari che incide sulle stagioni e sul clima.

Per misurare il caldo usavano conficcare una sbarra contro il terreno e ne osservavano l’ombra: scoprirono che più caldo faceva e più si accorciava l’ombra; poi scelsero il giorno dell’anno in cui l’ombra sembrava essere più corta e lo chiamarono solstizio d’estate .

17/08/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

23 GIU 2026

QUANDO GLI ANTICHI ROMANI COSTRUIVANO STRADE

Un viaggio nel tempo nell'antica Roma

23 GIU 2026

GIOCARE È UNA COSA SERIA!

L'importanza del gioco per i bambini

25 MAG 2026

Boom di partecipazione per Fruttaland: un’edizione da record

Boom di partecipazione per Fruttaland: un’edizione da record

21 GIU 2026

L’ANGELO E LA LUNA- EDIZIONE 2026

Il Festival di circo contemporaneo, danza, musica e teatro promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo

21 GIU 2026

ARRIVA IL SOLSTIZIO D’ESTATE

Il giorno più lungo dell'anno

21 GIU 2026

IL 21 GIUGNO È LA FESTA DELLA MUSICA

Quando le città si riempono di note