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L'EUROPA VUOLE PROTEGGERE I BAMBINI ONLINE

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Usare il tablet, guardare un video o chattare con gli amici fa ormai parte della vita di tanti ragazzi. Ma come fare perché Internet sia un posto più sicuro per tutti? È la domanda a cui sta cercando di rispondere l'Unione europea.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che dopo l'estate arriverà una proposta con nuove regole per proteggere i bambini e i ragazzi quando usano i social network e le altre piattaforme online.

Le idee allo studio

Tra le proposte c'è una che fa molto discutere: i bambini sotto i tre anni non dovrebbero usare schermi, come smartphone, tablet o computer.

Per i bambini più grandi, ma con meno di 13 anni, l'idea è che i social possano essere usati solo insieme a un adulto, come un genitore, un insegnante o un altro familiare, e per un tempo limitato.

Dopo i 13 anni, invece, l'accesso potrebbe diventare graduale. In pratica, man mano che si cresce, si potrebbero usare più funzioni, ma solo se le piattaforme dimostrano di essere davvero adatte ai ragazzi della propria età.

Perché si pensa a queste regole?

Secondo gli esperti, stare troppo tempo davanti agli schermi o usare social non adatti può creare problemi. Per esempio, si possono incontrare contenuti poco adatti, ricevere messaggi spiacevoli oppure passare così tanto tempo online da trascurare il gioco, lo sport, gli amici o il sonno.

Per questo l'Europa vuole chiedere alle aziende che gestiscono i social di fare di più per proteggere i più giovani.

Le regole saranno uguali per tutti?

L'idea è proprio questa. Oggi ogni Paese può scegliere regole diverse, ma Internet non si ferma ai confini. Per questo l'Unione europea vuole creare norme valide per tutti i Paesi membri.

Prima di decidere, sono stati ascoltati genitori, insegnanti, esperti e anche tanti ragazzi, per capire quali siano i problemi più importanti e trovare le soluzioni migliori.

Un aiuto per usare Internet in modo intelligente

Le nuove regole non vogliono dire che Internet sia un posto "cattivo". Anzi, online si possono imparare tante cose, fare ricerche per la scuola, guardare documentari, ascoltare musica e parlare con amici e parenti.

L'obiettivo è un altro: aiutare bambini e ragazzi a usare la tecnologia nel momento giusto, con gli strumenti giusti e in modo sicuro. Perché il mondo digitale può essere una grande opportunità, soprattutto quando lo si esplora con attenzione e con l'aiuto degli adulti.

13/07/2026

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