Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

“PROGETTO SCACCHI METAFORA EDUCATIVA”

Immagine dell'articolo

L’Impresa socialeCon i Bambini” con l’intento di sostenere il progetto per contrastare la povertà educativa, nella giornata del 28 novembre, ha presentato il “Progetto Scacchi Metafora Educativa”. L’evento si è svolto on line, con la partecipazione di: Daniele Vocaturo, n’1 degli scacchi in Italia, diversi personaggi della politica e delle istituzioni scolastiche, tecnici degli scacchi e professionisti dello sport, con più di quattro ore di diretta seguite da 150 persone, con picchi che hanno raggiunto le 400 presenze. Nel corso dell’evento, si è potuta comprendere la scelta di creare una “Rete Educativa Scacchi”: il programma si prefigge di creare nuovi ambienti di aggregazione con lo scopo di giocare a scacchi, dove possano partecipare, non solo i bambini ma anche i genitori. Aspettando di poter dare inizio al progetto che si svolgerà, già all’inizio dell’anno, negli istituti che hanno preso parte al programma, nella giornata di domani, per supportare tutti gli interventi di aiuto necessari, verrà svolto un laboratorio nazionale guidato da Andrea Bruni, responsabile del progetto Rete Sociale.

02/12/2020

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

30 GEN 2026

DOMENICA AL MUSEO… GRATIS!

Domenica 1° febbraio torna #domenicalmuseo

30 GEN 2026

SOCIAL NETWORK: UNA NUOVA REGOLA PER PROTEGGERE I PIÙ PICCOLI

Si sta parlando di una nuova proposta di legge

27 GEN 2026

IL PRESIDENTE MATTARELLA E LA GRANDE FESTA DEI GIOCHI INVERNALI

Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026

27 GEN 2026

27 GENNAIO: IL GIORNO DELLA MEMORIA

Ricordare per non dimenticare

26 GEN 2026

CARNEVALE 2026

E' già tempo di sogni, maschere e colori!

26 GEN 2026

MASCHI DEL FUTURO

Perché la lotta agli stereotipi di genere comincia (davvero) a scuola