Il 3 febbraio di 60 anni fa, nel 1966, accadde qualcosa di incredibile: per la prima volta un veicolo spaziale riuscì a posarsi dolcemente sulla Luna. Non era una navicella con astronauti, ma una sonda senza persone a bordo, chiamata Luna 9, costruita dall’Unione Sovietica.
Prima di allora, tutti si chiedevano: com’è davvero il suolo lunare? È duro o morbido? Si può atterrare senza sprofondare? Luna 9 rispose a queste domande come una vera esploratrice spaziale.
Dopo un lungo viaggio nello spazio, la sonda arrivò sulla Luna e si appoggiò al terreno usando speciali “cuscini” che attutirono l’impatto. Poi successe la magia: Luna 9 scattò le prime foto del suolo lunare e le inviò sulla Terra. Gli scienziati (e non solo!) poterono finalmente vedere da vicino quel paesaggio grigio e pieno di piccoli crateri.
Quelle immagini furono importantissime, perché dimostrarono che si poteva davvero atterrare sulla Luna. Grazie anche a Luna 9, qualche anno dopo gli esseri umani riuscirono a mettere piede sul nostro satellite.
Insomma, 60 anni fa una piccola sonda fece un grande passo per l’esplorazione dello spazio… aprendo la strada ai sogni di astronauti di tutto il mondo
03/02/2026







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