Un sogno coltivato per anni, una storia nata dall’ispirazione e diventata finalmente realtà. In questa intervista Flavia Cantini racconta la genesi di In esilio su Gea – Storia di un Re, il suo esordio nel fantasy, e i temi che attraversano il romanzo: il dolore come occasione di crescita, la dignità umana, l’emarginazione e la forza di rialzarsi dopo le difficoltà. Un viaggio avventuroso e al tempo stesso interiore, che accompagna il protagonista Aron verso una profonda trasformazione.
Flavia, quando è nata l’idea di _In esilio su Gea – Storia di un Re
Come mi piace sempre dire, è stata la storia a cercare me e non viceversa; da persona sensibile e creativa quale sono (e sono sempre stata), nell’ormai lontano 2007 ho ricevuto l’ispirazione di raccontare la vicenda di un personaggio che dovesse fare i conti con un’esperienza potente e trasformativa. Così, giorno dopo giorno, ho lasciato vagare la fantasia, preso appunti, scritto frasi, cancellato idee, fino a che non ho avuto ben chiaro chi fosse quel personaggio e quale vicenda avesse segnato così tanto la sua esistenza da meritare di essere messa nero su bianco.
Poi sono passati gli anni ma quell’idea è rimasta sempre lì, un punto fermo nelle mie giornate fino a che non l’ho portata dal piano dell’immaginazione a quello della realtà ed è nato il romanzo fantasy con cui corono il mio sogno da bambina.
Il contrasto tra Crono e Gea è molto forte. Cosa rappresentano questi due mondi?
Potrei dire “il Bene e il Male”, uno il gemello e lo specchio rovesciato dell’altro, la luce e il buio, il polo positivo e quello negativo. Ma non dobbiamo dimenticarci delle sfumature: anche nel buio può filtrare un raggio di luce, anche nel male può germogliare un seme del bene.
Aron vive esperienze molto dure durante l’esilio. Quanto conta la sofferenza nel suo percorso?
È la chiave senza la quale tutto il resto non avrebbe senso, il passaggio necessario per la trasformazione, il doloroso tunnel da attraversare per riemergere a nuova vita, il “viaggio dell’eroe”. Proprio la sofferenza della prova mi rende orgogliosa e fiera del mio personaggio e mi fa provare per lui una sincera ammirazione.
Oltre all’avventura fantasy, nel romanzo emergono temi molto attuali come l’emarginazione e la dignità umana.
Sono temi che mi toccano da sempre nel profondo e che la storia di Aron mi ha permesso di esaminare e affrontare sotto una nuova luce. Basta poco per ritrovarsi in una situazione difficile, per rimanere ai margini, per perdere la dignità umana e, in fondo, potrebbe accadere a tutti in qualsiasi momento. Riflettere su questi argomenti mi ha aiutato a comprendere che non dobbiamo mai dare nulla per scontato né abdicare alla nostra umanità e compassione.
Lei scrive fin da bambina. Quanto ha influito questa passione nella sua vita?
Ha influito del tutto, la scrittura è il filo rosso che attraversa tutta la mia vita e che mi accompagna, appunto, fin da quando ero piccola. È la mia passione più grande e più forte, mi ha aiutato nelle fasi più delicate che ho vissuto finora, mi ha sostenuto, mi ha gratificato, mi ha consentito di esprimere le mie emozioni, le mie idee, il mio sentire. Per me ha un’importanza fondamentale, è la mia luce.
Questo romanzo rappresenta il suo debutto nel fantasy. Che rapporto ha con questo genere?
Lo adoro, è il mio genere preferito, sono rimasta stregata in primis da Tolkien e dal leggendario Signore degli Anelli. Trovo che sia un genere straordinario perché mi fa pensare che tutto sia possibile e mi fa conoscere personaggi, mondi e situazioni che mi fanno vivere intense emozioni e assecondano la mia innata tendenza a fantasticare.
Cosa spera rimanga ai lettori dopo aver letto _In esilio su Gea – Storia di un Re?
L’emozione che ho sentito io per il viaggio dell’eroe che compie il protagonista, la consapevolezza che un raggio di sole può filtrare anche nel buio, il pensiero che le prove possono essere affrontate contando sulle proprie risorse e che dopo una caduta si può tornare a trionfare (e anche più di prima).
Dove è possibile seguire la tua attività di scrittrice sul web e sui social?
Vi invito a seguirmi su Instagram @flavia_cantini, su Youtube e su Tik Tok. Per chi volesse conoscere anche il mio lavoro non manca il mio sito www.flaviacantini.it
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In tutti gli store online e prenotandolo presso le librerie fisiche.
10/06/2026







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