Dal 3 ottobre l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma mette a disposizione un nuovo ambulatorio rivolto a bambini e adolescenti che sviluppano un rapporto problematico con smartphone, social network, videogiochi, chat e strumenti di intelligenza artificiale.
Il servizio nasce per intervenire quando l’utilizzo delle tecnologie inizia a interferire con la quotidianità, compromettendo il sonno, il rendimento scolastico, le relazioni con gli altri o la vita familiare. Le visite si svolgeranno ogni settimana nella sede di viale Ferdinando Baldelli 41.
Gli specialisti chiariscono che non è sufficiente considerare il numero di ore trascorse davanti a uno schermo. A destare preoccupazione sono soprattutto alcuni comportamenti, come l’incapacità di interrompere l’attività online, l’irritabilità quando non si può utilizzare un dispositivo e il progressivo abbandono di sport, amicizie e altri interessi.
Il fenomeno coinvolge fasce d’età sempre più giovani. Secondo i dati citati dall’ospedale, circa un bambino su tre tra i 6 e i 10 anni utilizza quotidianamente uno smartphone. Tra gli 11 e i 13 anni, invece, più di sei ragazzi su dieci possiedono almeno un account social. Tra i fattori di rischio viene indicata anche la FOMO, ovvero la paura di essere esclusi o di perdersi qualcosa durante i periodi offline.
Nel nuovo ambulatorio si affronterà anche il crescente utilizzo delle chat basate sull’intelligenza artificiale. Alcuni adolescenti le utilizzano infatti per parlare di problemi personali, solitudine e relazioni. Secondo Stefano Vicari, responsabile della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Bambino Gesù, questi strumenti non possono sostituire il rapporto con familiari, amici o professionisti.
L’obiettivo è aiutare ragazzi e genitori a ristabilire un equilibrio, valorizzando anche relazioni, sport, creatività e tempo libero.
02/10/2026








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