Meno della metà dei neonati viene allattata esclusivamente al seno e la percentuale diminuisce ulteriormente con il passare dei mesi. È quanto emerge da un'indagine internazionale promossa dalla rete dei coordinamenti nazionali della Baby-friendly Hospital Initiative, il programma sostenuto dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Unicef. I risultati sono stati presentati a Roma, durante il tredicesimo incontro della rete, ospitato dall'Istituto Superiore di Sanità.
La ricerca ha coinvolto 28 Paesi distribuiti su quattro continenti. A livello internazionale, la quota di bambini allattati esclusivamente al seno dalla nascita fino alla dimissione dall'ospedale si attesta al 49,1%, il dato medio più basso registrato negli ultimi sedici anni di rilevazioni. A sei mesi di vita, la percentuale scende ulteriormente, raggiungendo appena il 22,6%.
Anche in Italia la situazione evidenzia margini di miglioramento. Secondo i dati relativi al 2025 della Sorveglianza bambini e bambine 0-2 anni, coordinata dall'Iss, il 48,2% dei piccoli riceveva esclusivamente latte materno a due-tre mesi di età. Tra i quattro e i cinque mesi, invece, la quota si riduceva al 39,3%. Emergono inoltre differenze territoriali, con percentuali inferiori nel Mezzogiorno rispetto alle regioni del Centro-Nord.
Un segnale positivo arriva dal confronto con il 2022: la percentuale di allattamento esclusivo nella fascia tra quattro e cinque mesi è infatti salita dal 30% al 39,3%. Rimane invece invariata, al 13%, la quota di bambini che non hanno mai ricevuto latte materno.
Secondo Angela Giusti, co-direttrice del Centro Collaboratore Oms per la promozione dell'allattamento e la prevenzione dell'obesità infantile dell'Iss, quasi nove famiglie su dieci iniziano ad allattare, ma molte incontrano difficoltà nel proseguire. Per questo è fondamentale rafforzare il sostegno alle famiglie non soltanto nelle strutture sanitarie, ma anche attraverso politiche per la genitorialità, ambienti di lavoro adeguati, spazi pubblici accoglienti e una maggiore tutela rispetto alla promozione dei sostituti del latte materno.
14/10/2026







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