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LETTERA APERTA AI VERTICI REGIONALI

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L’appello dei genitori della Onlus “Amici di Nico”rivolto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco e al direttore delle politiche sanitarie Lucia Montanaro, recita: Chiediamo che ai nostri figli sia garantita la continuità di ciò che abbiamo già potuto esperimentare: un percorso terapeutico assolutamente virtuoso sotto la vigilanza di un supervisore dedicato per ogni fascia di età e con terapisti di grande esperienza professionale e umana, capaci di evidenziare sin dai primi mesi di intervento ottimi risultati, che la stessa Asl di Lecce ha periodicamente accertato, certificandone la valenza con proroghe in forma semestrale. A fronte un’assenza di impegno di spesa della Regione e di impossibilità da parte della Asl di Lecce di ristorare il servizio già attivato, la struttura si è vista costretta a ridimensionare se non sospendere direttamente gli interventi, costringendo i nostri bambini a rinunciare ad alcune ore di intervento, importantissime ai fini riabilitativi e di ottenimento degli obiettivi previsti o ancor peggio, per alcuni di noi, addirittura a vedere interrotto quanto appena intrapreso, compromettendo il sacrosanto diritto alla salute e alla continuità terapeutica”.

Da anni aspettano con trepidazione l’accreditamento da parte della Regione Puglia e della Asl di Lecce che permettesse di frequentare un Centro specializzato per loro figli, l’unico sul territorio in quanto riconosciuto per gli interventi specialistici e per la decennale esperienza nella presa in carico di bambini con autismo.

Sebbene la convenzione fosse scaduta lo scorso 31 dicembre 2020, per doverosa continuità assistenziale e nel rispetto del programma semestrale autorizzato, i programmi riabilitativi sono proseguiti per tutto il mese di gennaio e febbraio 2021, benché la struttura fosse priva di ogni rinnovata sottoscrizione, confidando in una imminente revisione del fondo regionale per la Asl e nella successiva proroga delle convenzioni.

Commovente la conclusione: “L’interruzione o la riduzione delle terapie in corso suscita forti preoccupazioni in noi genitori, ma sconvolge anche i precari equilibri a fatica ottenuti da parte dei nostri piccoli ....Nessuno deve rimanere indietro nessuno di noi può più aspettare, l’autismo non aspetta ma avanza”.

 

12/03/2021

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