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LA FEDERAZIONE DEL PUGILATO CONDANNA I TATUAGGI NAZISTI DELL'ATLETA

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Trieste: al centro della cronaca nazionale per l'incontro di pugilato che si è tenuto ieri al Palachiarbola e che ha aggiudicato cintura e titolo nazionale dei pesi Superpiuma all'italo marocchino detto anche 'El Tiburon', alias Hassan Nourdine, 34enne nato a Tazzarine in Marocco, ma residente ad Asti.

A catturare l'attenzione, però, non è stata la vittoria aggiudicata ai punti del nuovo campione italiano, quanto il torace dello sfidante, il 28enne triestino Michele Broili. Il pugile di casa, infatti, si è presentato all'incontro sfoggiando petto, pancia a braccia letteralmente ricoperte da tatuaggi con simboli e richiami al nazismo e alla superiorità della razza (l'88, il totenkopf, il simbolo delle SS ... ) Un fatto già segnalato in passato, ma che finalmente ha visto la Federazione Pugilato Italiano prendere una volta per tutte le distanze.

Riportiamo di seguito uno stralcio del comunicato stampa della Federazione, dopo l'incontro: “Ovviamente di tale comportamento è esclusivamente responsabile il tesserato che lo ha posto in essere e, semmai, indirettamente ed oggettivamente la Società di appartenenza che lo abbia avallato e/o tollerato. Alcuna responsabilità può e deve essere ascritta alla Federazione Pugilistica Italiana, la quale non può essere a conoscenza delle scelte personali di ogni singolo tesserato sino a quando non ne abbia contezza.

La F.P.I. , condanna e stigmatizza con forza e perentoriamente il comportamento del proprio tesserato e si dissocia da ogni riferimento che i tatuaggi offensivi dallo stesso portati evochino. Tale comportamento è in palese contrasto con le norme sancite dal Codice di Comportamento Sportivo del C.O.N.I. (art.5) che la F.P.I. recepisce, condividendone spirito e contenuto. Per tali ragioni la F.P.I. si riserva di sottoporre agli Organi di Giustizia Federali tale comportamento affinché ne sia, nelle opportune sedi, valutata la contrarietà rispetto allo Statuto ed ai Regolamenti Fedarli ed vengano adottate le opportune misure sanzionatorie anche a tutela dell’immagine della Federazione Pugilistica Italiana. Riservandosi, altresì, ogni opportuna azione.”

20/09/2021

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