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IL MISTERO DELLA ‘Z’ SUI CARRARMATI RUSSI

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La Coppa del Mondo in Qatar è stata l’ultima competizione organizzata dal Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, a cui gli atleti russi hanno potuto prender parte. La decisione, che riguarda anche la Bielorussia, è stata presa dalla stessa Organizzazione per esprimere il proprio dissenso contro la guerra Ucraina.

Pur consentendo agli sportivi di gareggiare, i vertici avevano vietato loro di esibire i colori nazionali e suonare l’Inno. Ma sul primo e terzo gradino del podio, della premiazione alle parallele, sono saliti rispettivamente l’ucraino Illia Kovtun e il russo Ivan Kuliak. Quest’ultimo, pur di mostrare il suo sostegno a Putin, si è presentato con una ‘Z’ sul petto.

La lettera, negli ultimi giorni ha fatto molto discutere essendo apparsa, per esempio, sui carrarmati impiegati durante gli attacchi. Molte le ipotesi sul suo significato: alcuni pensavano che la ‘Z’ identificasse il nemico da combattere “Zelensky”, il presidente ucraino, invece, altri credevano che volesse dire “za pobedu, per la vittoria”. Un chiarimento è arrivato dal ministero della Difesa russo: la seconda ipotesi è quella giusta.

08/03/2022

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