Ogni anno, il 10 febbraio, in Italia si celebra il Giorno del Ricordo. È una giornata speciale dedicata a ricordare tante persone che, molti anni fa, hanno vissuto momenti molto difficili a causa della guerra.
Durante la Seconda guerra mondiale, alcune famiglie italiane che vivevano in luoghi chiamati Istria, Fiume e Dalmazia furono costrette a scappare dalle loro case. Molti di loro persero tutto: la casa, i giochi, la scuola, gli amici. Alcune persone, purtroppo, furono anche uccise e gettate nelle foibe, profonde grotte naturali presenti in quelle zone.
Queste famiglie diventarono profughi, una parola che indica chi deve lasciare il proprio paese per cercare un posto sicuro dove vivere. Arrivarono in altre città italiane con poche valigie e tanta paura, ma anche con la speranza di ricominciare.
Il Giorno del Ricordo serve proprio a questo:
ricordare chi ha sofferto,
imparare cosa può succedere quando c’è odio,
capire quanto sono importanti la pace e il rispetto.
Oggi, nelle scuole e nelle città, si organizzano incontri, racconti e iniziative per spiegare questa storia anche ai più giovani. In questo modo, il ricordo continua a vivere e ci aiuta a costruire un mondo migliore.
Ricordare non significa avere paura del passato, ma imparare da esso, per essere bambini e adulti più gentili, più giusti e più attenti agli altri.
10/02/2026








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