“Parla poco”, “non sta attento”, “è sempre distratto”, “non si concentra”. Sono frasi che molti genitori si sentono dire, o che essi stessi pronunciano con crescente preoccupazione. In un’epoca in cui le informazioni sono immediate e le risposte sembrano dover essere rapide, il rischio è quello di trasformare ogni differenza in una diagnosi e ogni difficoltà in un’etichetta.
È proprio da questa tensione – tra bisogno di capire e fretta di classificare – che nasce Una logopedista per amica, il libro della Dott.ssa Mariagrazia Ingenito. Un testo che si inserisce in un contesto delicato: quello dello sviluppo infantile, dove il confine tra variabilità evolutiva e difficoltà strutturate può essere sottile e complesso.
Il libro propone un cambio di prospettiva: osservare prima di definire, comprendere prima di diagnosticare. Non si tratta di negare l’importanza della diagnosi quando necessaria, ma di evitare che diventi il punto di partenza automatico di ogni percorso.
Osservare i prerequisiti: il cuore dell’approccio
Uno dei contributi centrali del volume è l’attenzione ai prerequisiti del linguaggio e dell’apprendimento. La Dott.ssa Ingenito invita genitori, insegnanti ed educatori a soffermarsi su aspetti spesso sottovalutati: come il bambino comunica, come gioca, come si muove nello spazio, come ascolta, come entra in relazione.
Prima ancora delle parole, c’è lo sguardo condiviso. Prima della lettura, c’è l’attenzione congiunta. Prima della scrittura, c’è la coordinazione motoria e la capacità di pianificazione. Il linguaggio non è un compartimento isolato, ma il risultato di una rete complessa che coinvolge sviluppo motorio, emotivo, cognitivo e relazionale.
Nel libro, neuroscienze, logopedia e psicologia evolutiva dialogano tra loro con un linguaggio accessibile. L’obiettivo non è fornire strumenti diagnostici ai genitori, ma renderli osservatori più consapevoli.
Capire senza giudicare: una guida per le famiglie
Un elemento che distingue Una logopedista per amica è il tono: rassicurante ma rigoroso. In un panorama editoriale dove spesso si alternano allarmismi e semplificazioni, il testo si propone come guida concreta.
La Dott.ssa Ingenito sottolinea come l’osservazione precoce non equivalga a etichettare. Prendersi cura di un possibile ritardo di linguaggio, ad esempio, non significa “condannare” un bambino a una diagnosi, ma offrirgli strumenti e tempo. Intervenire quando necessario non sottrae nulla allo sviluppo naturale: al contrario, può prevenire la strutturazione di difficoltà più complesse.
Questo approccio riduce anche il senso di colpa che spesso accompagna i genitori. Il libro aiuta a distinguere tra responsabilità e colpa, tra attenzione e ipercontrollo.
Ritardi di linguaggio, DSA, ADHD e bilinguismo
Tra i temi affrontati nel volume troviamo alcune delle questioni più frequenti nella pratica clinica e nella quotidianità scolastica:
- Ritardi di linguaggio
- Difficoltà attentive
- Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
- ADHD
- Bilinguismo
- Balbuzie
- Sviluppo emotivo
Ogni argomento viene trattato con equilibrio, evitando generalizzazioni. Ad esempio, il bilinguismo non viene presentato come causa automatica di ritardo, ma come variabile che richiede un’osservazione attenta e competente. Allo stesso modo, le difficoltà attentive vengono lette nel loro contesto relazionale e ambientale, senza ridurle immediatamente a un disturbo.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: il bambino nella sua globalità. Non una somma di sintomi, ma una persona in crescita.
La scuola come alleata
Il libro non si rivolge solo alle famiglie. Insegnanti ed educatori trovano spunti preziosi per costruire alleanze educative. La collaborazione tra scuola e famiglia viene presentata come elemento centrale per sostenere lo sviluppo.
Osservare insieme, condividere dubbi, confrontarsi senza giudizio: sono questi i pilastri di una rete efficace. Quando adulti diversi riescono a leggere in modo coerente i segnali del bambino, si riduce il rischio di messaggi contraddittori e si favorisce un intervento mirato e sereno.
In un’epoca di sovra informazione, in cui internet offre risposte immediate ma spesso frammentarie, il libro invita a rallentare. A fermarsi. A guardare davvero.
Un approccio scientifico ma umano
Uno degli aspetti più apprezzabili del volume è l’integrazione tra rigore scientifico e sensibilità clinica. Le neuroscienze forniscono il quadro teorico, la logopedia offre strumenti operativi, la psicologia evolutiva aiuta a comprendere i passaggi dello sviluppo.
Ma al centro resta sempre il bambino, con la sua unicità.
Non esistono percorsi identici. Non esistono tempi standard validi per tutti. Esiste, invece, la necessità di uno sguardo competente che sappia distinguere tra una fase transitoria e una difficoltà che richiede supporto.
Restituire tempo, fiducia e possibilità
Un messaggio forte attraversa tutto il libro: intervenire non significa anticipare forzatamente le tappe, ma restituire opportunità. Quando una difficoltà viene riconosciuta e sostenuta in modo adeguato, si riduce il rischio che diventi un ostacolo strutturato nel tempo.
Questo vale per il linguaggio, ma anche per l’autostima. Un bambino che si sente compreso, non giudicato, sviluppa una percezione più positiva di sé. Al contrario, un’etichetta precoce e mal gestita può incidere sull’identità in formazione.
Una logopedista per amica diventa così non solo un libro tecnico, ma uno strumento di cultura educativa.
Un invito a rallentare
Il testo si inserisce in un momento storico caratterizzato da ansia prestazionale anche in ambito infantile. I bambini vengono spesso confrontati, misurati, comparati. Ogni scarto dalla media genera preoccupazione.
La proposta della Dott.ssa Ingenito è controcorrente: rallentare, osservare, creare alleanze. Prima di cercare una diagnosi, cercare una comprensione. Prima di classificare, conoscere.
Questo non significa negare l’esistenza dei disturbi del neurosviluppo, ma collocarli in un percorso di valutazione serio e non affrettato.
Un libro per chi vuole capire davvero
Pubblicato da Autoritas Editore, Una logopedista per amica è disponibile su Amazon, Mondadori Store e La Feltrinelli.
Si tratta di un testo pensato per chi desidera strumenti concreti ma anche uno sguardo più sereno sullo sviluppo infantile. Non offre ricette miracolose, né promesse facili. Offre, invece, consapevolezza.
In definitiva, Una logopedista per amica è un invito a spostare il focus: dal sintomo alla persona, dalla fretta alla cura, dall’etichetta al potenziale.
Perché capire, prima di diagnosticare, è già un atto di amore educativo.
11/02/2026







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