Ciao bambini!
Vi siete mai chiesti perché a Carnevale ci mascheriamo, lanciamo coriandoli e facciamo grandi feste? La storia del Carnevale è molto antica ed è piena di sorprese!
Tutto comincia tanto, tanto tempo fa
Le origini del Carnevale risalgono a più di duemila anni fa, ai tempi dell’Roma antica. In quel periodo si organizzavano grandi feste chiamate Saturnali, durante le quali le persone cantavano, ballavano e si divertivano insieme. Per qualche giorno non c’erano differenze tra ricchi e poveri: tutti potevano ridere, giocare e stare in compagnia.
Anche allora ci si travestiva! Le maschere servivano a diventare “un altro” per un po’, dimenticando la vita di tutti i giorni.
Maschere per sentirsi liberi
Molti secoli dopo, nel Medioevo, il Carnevale diventò una festa importantissima nelle città europee. Indossare una maschera permetteva alle persone di sentirsi libere di scherzare e inventare giochi divertenti senza essere riconosciute. Era come entrare in un grande teatro all’aperto!
In alcune città, come Venezia, le maschere erano così belle da sembrare vere opere d’arte, decorate con colori, piume e brillantini.
Perché si chiama Carnevale?
La parola “Carnevale” viene da un’espressione latina che significa “addio alla carne”. Era infatti l’ultima grande festa prima di un periodo più tranquillo, in cui si mangiava meno e si facevano meno giochi. Per questo motivo il Carnevale era pieno di dolci, musica e allegria!
Una festa che continua ancora oggi
Oggi il Carnevale è una festa amatissima dai bambini di tutto il mondo. Ci si traveste da supereroi, principesse, animali o personaggi fantastici, si fanno sfilate e si ride insieme. Anche se sono passati tantissimi anni, il Carnevale ci ricorda ancora una cosa importante: ogni tanto è bello giocare, immaginare e guardare il mondo con occhi diversi.
E allora… buona festa e buon Carnevale!
17/02/2026







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